Bilancio, cosė non va. Cgil, Cisl e Uil scrivono al sindaco
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Serve più equità. Le misure penalizzano lavoratori e pensionati. Le proposte del sindacato.

1.10.13.
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Milano, Graziano Gorla, Danilo Galvagni e Walter Galbusera, hanno inviato questo pomeriggio una lettera al sindaco Pisapia e al consiglio comunale in merito alla discussione sul bilancio. I sindacati, esprimendo la propria contrarietà alle misure individuate, che a loro giudizio penalizzano i redditi medio bassi, e sottolineando la mancanza di un vero confronto con le parti sociali (come previsto dai protocolli di relazione), hanno evidenziato nove punti su cui occorrerebbe intervenire. Eccoli:

1) Potenziamento della lotta all’evasione fiscale in collaborazione con Agenzia delle Entrate e GDF, i cui proventi verrebbero introitati direttamente dal Comune. A questo va accompagnata una riflessione sulla efficacia dei nuovi strumenti di riscossione in riferimento alle somme che a vario titolo il Comune dovrebbe recuperare.
2) Revisione tariffe servizi su base ISEE, introducendo l’ISEE istantanea, con l’estensione della verifica ai canoni e ai contratti ad equo canone degli inquilini delle case di proprietà comunale, laddove applicati senza alcun riferimento alla condizione economico-sociale.
3) Valutazione urgente sulla reale equità ed efficacia dei provvedimenti già assunti per Atm.
4) Estensione dell’operazione degli anticipi sui dividendi futuri versati dalle società partecipate.
5) Valorizzazione, sulla base di un progetto organico per un più razionale e redditizio utilizzo, anche in vista di Expo 2015, di tutte le proprietà comunali dismesse o inutilizzate e delle proprietà di maggior pregio (es. Galleria).
6) Revisione del Patto di Stabilità interno, come richiesto dai Comuni, e in previsione di Expo 2015 e richiesta di un contributo straordinario per gli investimenti del Comune di Milano in Expo 2015.
7) Valutazione sulla ottimizzazione delle entrate per oneri di urbanizzazione all’interno di un progetto più generale di riqualificazione delle aree e del loro utilizzo con attenzione al fabbisogno abitativo sociale.
8) Valutazione sul ruolo di tutte le società partecipate attivando anche processi di concentrazione attraverso una politica industriale di rilancio per le infrastrutture ed i servizi a supporto dell’economia locale e nazionale.
9) Applicazione dell’Accordo sottoscritto sulle politiche della casa tra i sindacati degli inquilini e le organizzazioni sindacali confederali; in particolare si richiede di introdurre meccanismi di controllo sulle morosità così da colpire coloro che possono pagare, ma invece evadono il canone.

Lettera al sindaco sul bilancio