Opera Cardinal Ferrari: in 15 rischiano il posto PDF Stampa
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Sulla vicenda pesa la mancata apertura di una struttura ricettiva per i famigliari dei pazienti del Policlinico.  

25.7.13. Accoglie i poveri e gli emarginati di Milano. Li accudisce e li sfama. Ma non sembra avere le stesse attenzione per i propri dipendenti. Quindici lavoratori dell’Opera Cardinal Ferrari di Milano, di  via Giovanni Battista Boeri 3, rischiano il licenziamento e non vengono pagati da giugno. La denuncia è della Fisascat Cisl e della FP Cgil di Milano.
I lavoratori hanno usufruito dell’assegno di cassa integrazione in deroga per tutto il 2012 e per il primo semestre del 2013, ma adesso non hanno più diritto ad alcun ammortizzatore sociale. Dietro a questa situazione ci sarebbero problemi di liquidità e le conseguenze (economiche) della mancata apertura di un pensionato (Domus Hospitalis: i lavori sono quasi finiti, ma mancano alcune autorizzazioni) che, in accordo con il Policlinico di Milano, dovrebbe garantire alle famiglie di persone ricoverate in ospedale una sistemazione a prezzi calmierati. I sindacati hanno fatto presente più volte alla direzione le difficoltà dei lavoratori, ma la risposta è stata preoccupante: se non si trova una soluzione per la Domus Hospitalis, i “15” in esubero saranno licenziati. Fisascat Cisl e FP Cgil hanno segnalato il problema al Comune che però ha rigettato ogni responsabilità. Il via libera all’apertura non è stato dato perché alcuni lavori sarebbero stati eseguiti in difformità a quanto autorizzato. 

 
 
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